Edizione di: Mercoledi, 10 marzo 2010 ore 21:02 @876

Archivio del Dicembre, 2009

7 ANNI IN COREA »

ceedrestyling2.JPGdi Bruno Allevi

E’ arrivata la Ceed Face Lift

ALBA ADRIATICA – La Kia Ceed, prima auto al mondo a dare la garanzia di 7 anni sulle parti meccaniche, giunge alla sua versione Face Lift. Il restyling della media coreana, disponibile in versione Berlina e Sporty Wagon, è equipaggiata con 2 motori Benzina (1400 da 109 cv e 1600 da 125 cv esclusivo per la SW), un 1400 Bifuel (Benzina + GPL) da 109 cv e un motore diesel Common Rail CRDI 1600 da 90 e 115 cv, negli allestimenti LX e EX. Esternamente la berlina coreana cambia poco, mantenendo la linea pulita e tondeggiante che ne ha determinato un enorme successo di pubblico. A essere modificati sono stati come solito il frontale e la coda. Il nuovo frontale presenta una mascherina cromata dal nuovo disegno e nuovi gruppi ottici, mentre nella coda che mantiene la piacevole forma morbida e tondeggiante a cambiare sono stati anche qui i gruppi ottici, e in particolare gli indicatori retromarcia e di direzione, ora di forma rettangolare (prima erano circolari). Anche a bordo le novità non mancano. È stata totalmente ridisegnata la plancia, molto sportiva e accattivante, dove al centro spunta come un atollo in mezzo al mare la consolle centrale, dove trovano spazio i comandi clima e quelli della radio incorniciati da eleganti inserti alluminio.

JOY EXPERIENCE »

x11.JPGdi Bruno Allevi

Terzo SUV in casa BMW: BMW X1

 

 

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW lancia il quarto SUV nella sua gamma. A essere presentato sul mercato dopo la X5, la X3 e la X6, è il compatto X1. Il SUV basato sulla Serie 1 è equipaggiato con un solo motore a benzina (XDrive 28i da 258 cv) e da 3 motori a gasolio (SDrive e XDrive 18d da 143 cv, SDrive e Xdrive 20d da 177 cv, XDrive 23d da 204 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Attiva, Futura. Esteticamente la X1 si presenta come un SUV dalla forma compatta, ma nel contempo elegante e sportiva come ogni BMW di rango. Grintoso e muscoloso il frontale dove campeggia la grande mascherina doppio scudata cromata, elegantemente incorniciata dai grandi gruppi ottici, mentre incastonati nei paraurti come due gemme preziose vi sono i fari fendinebbia. Sotto la presa d’aria centrale molto elegante è la bordatura cromata della protezione sottoscocca, fondamentale in caso di uso della vettura su percorsi accidentati. Dinamica e sportiva è la coda dove risaltano i grandi gruppi ottici su due livelli, le bombature laterali e anche qui le protezioni sottoscocca che racchiudono anche il terminale di scarico cromato. Accomodandosi a bordo (è un SUV, quindi ha un altezza da terra maggiore rispetto alla Serie 1 da cui deriva), abbiamo il classico abitacolo BMW che si può riassumere in 3 parole: lusso, eleganza, sportività.

Gordola – Gospel alla Rotonda »


 

mus-001.jpgAppuntamento con il gospel, venerdì 18 dicembre al Ristorante La Rotonda di Gordola. Ad esibirsi per questa serata speciale, abbinata alla gastronomia, sarà la cantante americana Bernita Bush, nata a Cincinnati e da diversi anni attiva in Europa, soprattutto marcando presenza in grandi jazz festival in Germania, Francia e Svizzera. Ad accompagnarla saranno il pianista Juan Gonzalves e l’armonicista ticinese Marco Meneganti. La serata avrà inizio alle ore 20.00, per informazioni o prenotazioni telefonare allo 091 745 36 35.

C’ERA UNA VOLTA UN FIORDO »

93x1.JPGdi Bruno Allevi

Arriva la versione similSUV della Saab 93 SW

 

GIULIANOVA LIDO – La Saab amplia la sua gamma vetture con una particolare versione della 93 Station Wagon adatta a un uso fuoristradistico: la Saab 93x. La similSUV station è disponibile con un motore 2000 a benzina da 209 cv, un motore 2000 a bioetanolo da 200 cv e un motore diesel common rail 1900 TTID da 180 cv. Esternamente la 93x si distingue dalla 93 SW solo per alcuni dettagli. I principali sono la maggiore altezza da terra (35 mm rispetto la 93 SW) e le protezioni sottoscocca, fondamentali per incorrere in problemi causati da sassi o detriti su percorsi accidentati. Tutto il resto della vettura (grintoso il frontale a fascia che da una sensazione di dinamicità, particolare la coda con i grandi gruppi ottici trasparenti che seguono l’andamento del portellone), è identico alla Sporthatch (versione station della Saab 93). Internamente la 93x presenta un abitacolo spazioso, elegante e molto confortevole. Come in ogni Saab i materiali sono di pregio e l’assemblaggio è ottimo. Esaminando nel dettaglio la plancia, questa è elegantemente lineare, con una consolle centrale ricca e ben organizzata, con ogni comando messo nel punto giusto, facile da raggiungere e intuitivo nell’uso. D’effetto il quadro strumenti, elegante e raffinato grazie alle bordature cromate e di facile lettura in virtù della gradevole retroilluninazione verde su fondo nero. Ed ora il momento test drive.

DALLA REPUBBLICA CECA ALL’HIMALAYA »

yeti1.JPGdi Bruno Allevi

Primo SUV in casa Skoda

 

GIULIANOVA LIDO – La Skoda amplia la sua già ricca gamma con una vettura destinata a lasciare il segno: il SUV compatto Yeti. Il primo Sport Activity Vehicle della casa ceca è equipaggiato con 2 motori a benzina (1200 TSI da 105 cv e 1800 TSI da 160 cv) e un motore diesel 2000 TDI da 140 cv, negli allestimenti Active, Adventure, Experience. Il primo SUV Skoda presenta una linea molto particolare, un corpo vettura compatto e robusto, che rende bene l’idea di auto solida e ben sfruttabile che è la Yeti. Particolarissimo il frontale dove troviamo, oltre ai gruppi ottici simili a quelli della utilitaria Fabia, due grossi fari tondi, appena sotto i fari principali, che fungono da cornice alla grande mascherina centrale. Presente anche in fondo al paraurti l’utile protezione sottoscocca per evitare che sassi o detriti possano far danni alla zona del motore. Spostandoci lateralmente notiamo un ampia vetratura che rende l’abitacolo luminoso e ampio. Posteriormente la Yeti presenta una coda dritta, verticale, dove al lunotto rettangolare si aggiungono i gruppi ottici verticali anch’essi rettangolari e le consuetudinarie protezioni sottoscocca in fondo di paraurti. Salendo a bordo di Yeti troviamo un abitacolo molto luminoso grazie all’ampia superficie vetrata.

Otello di William Shakespeare »

di Ellecistudio

Sabato 12 dicembre 2009, ore 20.30

Cinema Teatro di Chiasso

 

 

 

Sabato 12 dicembre 2009 ore 20.30

OTELLO”

di William Shakespeare

regia Arturo Cirillo

traduzione Patrizia Cavalli
Danilo Nigrelli Otello

Monica Piseddu Desdemona

Michelangelo Dalisi Cassio

Arturo Cirillo Iago

Sabrina Scuccimarra Emilia

Luciano Saltarelli Roderigo

Salvatore Caruso il Doge, Montano, Bianca

Rosario Giglio Brabanzio, Araldo, Ludovico

scena Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
musica Francesco De Melis
luci Pasquale Mari
assistente alla regia Tonio De Nitto
produzione Teatro Stabile delle Marche – Teatro Eliseo – Nuovo Teatro srl

 

 

Dalla grande scuola italiana, tra tradizione e innovazione

 

Capolavoro di Shakespeare tra i più amati e rappresentati, Otello viene riproposto al Cinema Teatro – terzo evento della Stagione di Chiassoteatro - in un nuovo allestimento diretto da Arturo Cirillo, che lo affronta nella doppia veste di regista e interprete. Considerato uno dei talenti emergenti più interessanti e innovativi della scena contemporanea, il giovane regista napoletano si muove da anni, con grande consapevolezza, tra ricerca e tradizione. Già allievo di Carlo Cecchi, ha debuttato con lui nel 1993 in Leonce e Lena di Buchner, collaborando poi per dieci anni nella sua Compagnia. Forte quindi l’imprimatur formativo della sua “scuola-non scuola”, Cirillo ha fatto proprio il fondamentale insegnamento del grande attore e regista fiorentino, ovvero la necessità di mettersi in scena totalmente, di vivere “per e con il teatro”. Le sue raccomandazioni, gli insegnamenti, le provocazioni hanno segnato profondamente la sua formazione, ma non solo: le lunghe tournée realizzate con la Compagnia Cecchi (con i progetti Shakespeare e Buchner, e con spettacoli come La locandiera e Sik Sik) svelano al giovane Cirillo una chiave illuminante di accesso al teatro; ne è l’ennesima prova questa sua ultima esplorazione dell’Otello. Nella sua lettura registica la celebre vicenda si focalizza su pochi personaggi, conferendo a ciascuno di essi un preciso carattere ed una responsabilità più o meno cosciente. Questa “tragedia della parola” dunque non è soltanto un dramma della gelosia, ma racchiude una caleidoscopica pluralità di significati, quali la distruzione di un sogno, il confronto con l’alterità, il rapporto con lo straniero, la solitudine del soldato, l’insensatezza del male e la sua banalità, l’ipocrisia di un potere coloniale e mercenario, la condizione psicofisica di un epilettico, il sadismo intrecciato al masochismo… e molto altro ancora.

La traduzione del testo di Patrizia Cavalli costituisce indubbiamente uno dei punti di forza dello spettacolo; si tratta di una nuova versione molto sintetica, che sfronda alcune pagine oggi improponibili, mettendo in luce un linguaggio veloce, moderno, ricco ma non arcaico, in cui il verso, le pause, le scansioni dischiudono nuovi pensieri e nuove sorprendenti intonazioni.

Panettoni Ticinesi con Marchio di Garanzia di Qualità SMPPC »

image001.jpgLa Società dei Mastri Panettieri Pasticcieri Confettieri del Cantone Ticino (SMPPC), ha organizzato l’esame del panettone con il Marchio di Garanzia di Qualità che ha raggiunto il 10° anno di vita. Per la prima volta si è proceduto ad una verifica individuale avvalendosi di un formulario appositamente creato dalla commissione di controllo, che ha impegnato dieci esaminatori: 7 dei quali rappresentavano i consumatori e 3 i produttori.
L’esame ha confermato i progressi che si sono avuti dall’introduzione del Marchio di Garanzia di Qualità. Nonostante il numero di aderenti si è assottigliato di qualche unità nel corso degli anni, il livello qualitativo degli aventi diritto, che hanno superato l’esame, si è notevolmente innalzato.
Ricordiamo che i produttori devono rispettare, come da regolamento, i seguenti parametri minimi: 300 g di tuorli, 400 g di burro e 700 g di frutta candita su 1 kg di farina.
E’ quindi con immenso piacere che siamo a darvi la lista dei nominativi, in rigoroso ordine alfabetico, che possono fregiarsi del prestigioso Marchio di Garanzia di Qualità per il periodo dal 1.12.2009 al 30.11.2010; che sarà esposto sotto forma di attestato all’interno dei punti vendita:

 

Aanser Marnin SA – Vira Gambarogno
Al Porto – Tenero
Artebianca Sagl – Lugano
Bordoli SA – Viganello
Danesi Fabio – Melano
Eredi Ernesto Münger SA – Paradiso
Fischbach Otto SA – Castel San Pietro
La Bottega del Fornaio - Mendrisio
La Bottega del Fornaio Sagl – Lugano
Marina SA – Lugano
Martinoni Begna – Minusio
Mella Eros – Brione Verzasca
Poncini Luca & Co. – Maggia
Radaelli SA – Caslano
Ricigliano SA – Lugano
Tiziano Pasticceria Sagl – Melide
Vanini G. SA – Lugano
Zocchi Michele – Mezzovico

Concerto vocale del Coro Tersicore nella sala Clay Regazzoni a Porza »

porza-coro-tersicore-12.jpgDi Dalmazio Ambrosioni

Concerto vocale a Porza domenica 13 dicembre alle ore 17 nella Sala Clay Regazzoni. Protagonista il Coro Tersicore, che eseguirà musiche di De Victoria, Purcell, Elgar, Fauré, Mendelssohn, Adam e canti tradizionali natalizi. All’organo e alla direzione il Mo. Guido Mollica.

 

L’Associazione Coro Tersicore è nata a Lugano nel 2002 per volontà di un gruppo di giovani accomunati dalla passione per la musica. Gli attuali coristi, che vantano un’esperienza pluriennale in ambito corale e si ritrovano regolarmente per provare insieme, curano la propria preparazione sia con incontri settimanali che uno studio individuale. Al maestro Guido Mollica è affidata la direzione del coro, l’accompagnamento musicale e l’organizzazione di giornate di studio. Il gruppo vocale si è esibito sia in Svizzera che in Italia riscontrando apprezzamento da parte del pubblico. Oltre alle consuete esecuzioni con opere di epoche e compositori vari, ha proposto concerti tematici con brani estratti dalla Passione secondo Matteo di Bach, con doppio coro. Inoltre ha eseguito presso gli studi RSI la prima di un brano premiato al concorso internazionale di composizione corale 2007. Infine ha animato più funzioni religiose (messe, feste patronali, matrimoni). Il repertorio comprende brani di musica classica dal 500 ad oggi (Palestrina, De Victoria, Bach, Mozart, Mendelssohn, Bruckner, Gretchaninoff, Standford ecc.), che nel concerto di Porza sarà completato da canti tradizionali di Natale.

 

Entrata libera, organizza la Commissione Cultura di Porza.

Les Slovaks Dance Collective Opening Night »

di Ellecistudio


Giovedì 10 dicembre 2009, ore 20.30

Cinema Teatro di Chiasso

 

 

 

Les Slovaks Dance Collective

OPENING NIGHT

Coregrafia e interpreti: Milan Herich, Peter Jasko, Anton Lachky, Martin Kilvady, Milan Tomasik

Composizione e musica dal vivo: Simon Thierrée

Scenografia: Les Slovaks Dance Collective

Creazione luci :Hans Valcke
Costumi: Mat Voorter

Produzione: Phileas Productions, ulti‘mates / Ultima Vez
Coproduzione: Teatre Mercat de les Flors (Spagna), Fondazione Musica per Roma (Italia)

 

Un collettivo tutto al maschile

 

Les Slovaks, è un gruppo di cinque danzatori, la loro storia è affascinante, tutti con alle spalle un’esperienza alla Dance Academy di Banska Bystrica , città della loro nativa Slovacchia. Molti anni di vita in comune, all’età di cinque anni erano già insieme su un palco, membri di un gruppo di danze tradizionali. Nel 2004 questi danzatori di origini slovacche hanno dato vita ad un progetto coreografico autonomo, che abbina a quelle prime esperienze il lavoro con autori come Anne Terese De Keersmaeker, Akram Kham e diverse altre compagnie europee. La musica è centrale nella loro ricerca artistica, diventando una della colonne portanti del loro lavoro. Il risultato è una danza energica, fisica, ricca di accostamenti dagli accenni inconsueti, dove la musica di Simon Thierrée è un tutt’uno con la performance. Opening Night creato nel 2006, è il loro primo spettacolo che ottiene ampi consensi di critica e di pubblico e che li vede in tournèe in tutta Europa e non solo. Ora, Milan Herich, Peter Jasko, Anton Lachky, Martin Kilvady and Milan Tomasik. e Simon Thierrée, compositore e musicista che accompagna la performance dal vivo con il suo violino, hanno scelto come loro sede Bruxelles. Attualmente gli Slovaks hanno in cantiere la nuova produzione Journey Home.

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