Edizione di: Giovedi, 11 marzo 2010 ore 16:25 @684

Archivio del Settembre, 2009

Taikoza Japanese music and dance group »

 ftotaikoza-2ar-risoluzione-del-desktop.jpgdi Ellecistudio

Sabato 3 ottobre 2009, ore 20.30

Cinema Teatro di Chiasso Taikoza

 

diretto da Marco Lienhard

 

 

 

 

 

koto Masayo Ishigure

danza Momo Suzuki

taiko Marguerite Z. Bunyan

Malika Yasuko Duckworth

Masayuki Mizunuma

Chikako Saito

 

 

 

L’arte antica dei grandi tamburi taiko

 

La Stagione autunnale di Chiasso Musica è inaugurata da una formazione giapponese di musica e danza fondata da Marco Lienhard nel 1995, che ha incantato il pubblico di tutto il mondo: i Taikoza. La ricchezza e la forza dei ritmi che scaturiscono dai taiko creano un’elettrizzante energia che trasporta gli ascoltatori in una dimensione sorprendente, e per nulla scontata, di eccitazione musicale.

Con il termine taiko (letteralmente “grande tamburo”) si indica una vasta categoria di tamburi dal corpo cilindrico o a barile di dimensioni molto diverse tra di loro, che vengono suonati con due mazze, tenute ciascuna in una mano.

 

Poiché per noi il suono del tamburo è altrettanto fondamentale del battito cardiaco, alcuni sostengono che i primi strumenti musicali usati dalle varie culture in tutto il mondo siano in genere a percussione. È quindi possibile che i precursori dei tamburi taiko risalgano ad almeno due o tremila anni fa, nel profondo della preistoria del Giappone.

Come la maggior parte delle tradizioni percussive di origini primitive, il taiko partecipa a quasi tutti gli aspetti della vita, dalla nascita alla morte. I tamburi taiko incitarono le truppe ed intimidirono i nemici sui campi di battaglia, invitarono la gente alle feste e suonarono alle cerimonie per la semina del riso, scacciando con il loro fragore gli insetti e risvegliando gli spiriti della pioggia. In alcune tradizioni buddiste, il rimbombante suono del tamburo rappresentava la voce di Buddha e nei santuari shintoisti accompagnava le preghiere alle divinità.

Non solo la musica taiko oltrepassava i confini tra umano e divino, ma era utilizzata per definire lo spazio terreno. Nell’antico Giappone, la distanza che raggiungeva il suono del tamburo taiko suonato nel tempio del villaggio, determinava i confini della città. È ovvio che l’importanza della città fosse determinata dal tamburo più potente.

ICH BIN FLAGGENSCHIFF »

serie71.JPGdi Bruno Allevi

Arriva la nuova BMW Serie 7

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La regina si rinnova per tornare a regnare più forte di prima. Questo è quello che si può dire nel annunciare l’arrivo sul mercato della nuova BMW Serie 7, regina incontrastata del segmento delle superammiraglie di lusso. La punta di diamante della casa di monaco è disponibile nelle due varianti di carrozzeria Normale e Limousine, è equipaggiata con 2 motori a benzina (740 da 326 cv e 750 da 407 cv) e un motore diesel (730d da 245 cv), negli allestimenti Eletta, Futura, Eccelsa. Esternamente la nuova Serie 7 ha un corpo vettura massiccio e mastodontico, a sottolineare che auto importante sia la Serie 7. Ma all’imponenza del corpo vettura si aggiunge un insieme di linee fluenti ed eleganti, grintose e sportive, che rendono la Serie 7 un auto lussuosa ed elegante, grintosa e sportiva. Elegantissimo e molto sportivo l’anteriore: bello il grande cofano spiovente (segno di sportività e dinamicità delle forme), “catturasguardi” il frontale dove al centro campeggia la grande mascherina cromata doppioscudata elegantemente incorniciata da grandi gruppi ottici a forma di palpebra. Se l’anteriore è molto elegante e sportivo, non da meno lo è il posteriore. Posteriore che presenta una coda imponente come il resto della vettura, dei grandi gruppi ottici a fare da cornice al bagagliaio, e integrati nei paraurti abbiamo 2 terminali di scarico cromati a forma rettangolare. Internamente la Serie 7 presenta un abitacolo che si può ben definire da “mille e una notte”. Infatti oltre a uno spazio abbondante sia per i passeggeri anteriori che posteriori e a un confort da salotto viaggiante, le pelli usate per le sellerie, gli inserti delle porte e della plancia, l’assemblaggio sono al top per qualità e scelta dei materiali usati. Andando ad analizzare nel dettaglio la plancia, subito l’occhio va alla consolle centrale.

Mendrisiotto, la Regione che accoglie con i suoi partner dà il BENVENUTO agli ospiti di Mendrisio 09, e li invita a scoprire le peculiarità enogastronomiche di questo territorio! »

vigna.jpgTra le eccellenze e caratteristiche della Svizzera, di regola, non viene menzionata la particolare qualità del suo settore eno-gastronomico!

Altre sono le virtù che si riconoscono a questa nazione che vanta la presenza di quattro lingue nazionali e quindi di quattro diversi stili di vita.
Quattro culture linguistiche che possono essere gustate, come un viaggio, attraverso le specificità gastronomiche regionali.
La Svizzera, solletica i palati internazionali con due prodotti di rinomanza planetaria:il cioccolato ed formaggi, ma indicare l’offerta gastronomica riferendosi unicamente a questi due prodotti è alquanto riduttivo!
Il Cantone Ticino vanta una ristorazione e dei piatti di cucina regionale stuzzichevoli e di grande qualità. In particolare nel Mendrisiotto, regione privilegiata per quanto concerne l’offerta eno-gastronomica, molti sono stati gli sforzi prodotti nel corso degli ultimi anni per mettere in giusta luce i prodotti regionali, con anche un presidio slow food, sviluppando particolare attenzione alle ricette che un tempo abbondavano nelle case delle nostre nonne e che rischiavano di sparire.
Le offerte enogastronomiche, i prodotti di qualità e la professionalità di chi opera in questo settore fanno oggi del Mendrisiotto una della più attrattive regioni svizzere nell’ambito della eno-gastronomia.
I “saperi ed i sapori” del passato tradizionale, quali salumi, formaggi locali, farina per la polenta, castagne, miele, trovano spazio e valore sulle tavole dei ristoranti e dei grotti locali che cercano di valorizzarne i pregi.
La Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio, che è stata volutamente anticipata di una settimana
rispetto al calendario che si ripete da 46 anni, per dare modo agli ospiti dei Mondiali di apprezzarne le peculiarità non è che un esempio, pur sempre rappresentativo e di successo, della competenza e qualità del settore della ristorazione locale.
L’auspicio è che gli ospiti di Mendrisio 09 abbiano occasione di gustare un piatto della Rassegna e gustare il vino che è stato appositamente scelto per questa edizione.

In centro città grande Gioco dell’Oca »

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gratuito per tutti, con oltre 700 premi!

 

Per festeggiare i 10 anni del giornale “Il Foglio della Piazza” si terrà sabato 26 settembre in Piazza della Riforma la prima edizione della manifestazione.

 

La Piazza della Riforma ospiterà una manifestazione primizia per la città di Lugano. Per festeggiare i dieci anni del giornale gratuito “Il Foglio della Piazza” si terrà sabato 26 settembre, dalle ore 1100 alle ore 1700, un grande Gioco dell’Oca, aperto a tutti gratuitamente. In palio oltre 700 premi gentilmente offerti dai diversi inserzionisti. “Il Foglio della Piazza”, diffonde informazioni e notizie, in particolare delle numerose attività commerciali, culturali e storiche vissute in Piazza della Riforma, in città e nel luganese. Appare quattro volte all’anno, con una tiratura minima di 9000 copie, 5000 delle quali distribuite in allegato al Corriere del Ticino.

JAZZ AL TEATRO »

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Appuntamenti con il grande jazz per Music Nights 2009 durante la stagione autunnale

 

New Orleans, Dixieland, Swing & Traditional Jazz

 

 

Sabato 26 settembre 2009

 

Riverboat Stompers Jazz Band

, formazione di jazz tradizionale fra le più note ed affermate a livello internazionale, ripropone il “Classic Hot Jazz”, dalle origini di New Orleans alla Chicago dei “ruggenti anni ‘20″. Il suo stile è caratterizzato da vivaci arrangiamenti, dai molti brani cantati, da virtuosismi di musicisti di livello internazionale e da un repertorio che spazia da Jelly Roll Morton a Louis Armstrong, dai temi più conosciuti della musica Dixieland e New Orleans a composizioni raffinate e poco usuali. La Band diretta e fondata da Paolo Gaiotti nel 1975, ha colto lusinghieri successi partecipando ai “Traditional Jazz Festival” più prestigiosi del mondo tra i quali il “New Orleans Jazz & Heritage Festival” ed il “Sacramento Jazz Jubilee” negli USA.

 

Sabato 03 ottobre 2009

 

Jumping Jive

La “swing era” non è stata, come la maggior parte delle persone credono, solo l’era delle big bands come quelle di Glenn Miller, Duke Ellington, Count Basie e Bennie Goodman ma anche il periodo dei piccoli gruppi swing di 4/6 elementi: le formazioni che accompagnavano Billie Holiday, il quartetto di Bennie Goodman, i gruppi di Don Byas, Cootie Williams, di Lester Young e di Coleman Hawkins ne sono un esempio. I Jumping Jive ricreano questo sound con una serie di melodie indimenticabili di autori come Georgie Gershwin (A Foggy Day, Oh Lady Be Good, But not for me), Cole Porter (Night And Day, Easy to love), Richard Rodgers (My romance, This can’t be love), Duke Ellington (Sophisticated Lady, Prelude to a kiss) e Antonio Carlos Jobim (The girl of Ipanema, Desafinado, How insensitive).

La formazione si arricchisce della splendida voce solista in veste di “Special Guest”.

 

INIZIO CONCERTI ORE 20.30

ENTRATA CHF 10.00

Teatro Ex Cinema Iris - Via Contra - 6598 Tenero (di fronte all chiesa)

Parcheggi gratuiti a disposizione


Informazioni dettagliate e biografie artisti

www.musicnights.ch

A Lugano, la seconda edizione del « Mondial du Merlot » »

mondial-du-merlot-2008.jpgdi Isicom


Dal 13 al 15 novembre 2009, Villa Principe Leopoldo Hotel & Spa di Lugano ospiterà la 2a edizione del concorso internazionale di degustazione dei Merlot. Molte le novità per una competizione che ottiene i più alti riconoscimenti internazionali.

Questo concorso, organizzato da ISICOM SA di Lugano in collaborazione con VINEA Sierre, sponsorizzato da UNIVERRE ProUVA e dalla Città di Lugano è nato con la precisa intenzione di mettere in luce le peculiarità di un vitigno – il Merlot – dalle spiccate attitudini internazionali. Mondialmente coltivato, questo vitigno si presta ottimamente per elaborare vini di grande eleganza, classe e pienezza gusto-olfattiva.

Un vitigno, molte Patrie, tante tipologie

Il successo internazionale di questo vitigno è attestato dalla folta schiera di Paesi iscrittisi alla passata edizione. Le statistiche parlano chiaro: ventiquattro Paesi partecipanti per una percentuale di poco oltre il 60% di campioni provenienti dall’estero. L’espansione del vitigno è impressionante; nella sola Svizzera, il Merlot ha trovato – oltre al Ticino (sua Patria elettiva) – “vignerons” entusiasti pronti a coltivarlo laddove prima crescevano varietà autoctone o vitigni bianchi. Da Ginevra, ai Grigioni, passando per il Vallese i Merlot rossocrociati mostrano segni evidenti di grande versatilità e plasticità che, in fondo ritroviamo nei vini dalle tipologie più disparate. Si va dai finissimi vini da monovitigno, alle morbide vinificazioni in bianco, ai più robusti assemblaggi di stile bordolese.

Successo a Chiasso per « I ragazzi di Corso San Gottardo » »

dsc_0156.JPGdi Isicom

Edizione fortunata, in parte risparmiata dalla pioggia, quella di quest’anno per un evento giunto alla sua sesta edizione.

 

 

Dopo un inizio scoppiettante, quello di venerdì, con il saluto del sindaco di Chiasso Moreno Colombo e di Pierluigi Vizzardi per UPSA Ticino, si apriva la kermesse della città di frontiera che, ricordiamolo per iniziativa di UPSA Mendrisiotto ha portato ad esporre lungo Corso San Gottardo: 134 modelli di auto nuove, di 33 marche differenti e per 17 concessionari ufficiali, tutti aderenti a UPSA (unione professionale svizzera dell’automobile).

 

E le parole degli oratori, avvicendatisi sul palco, la sera di venerdì, sono state di buon auspicio: tutto il programma di eventi correlati alla manifestazione ha potuto essere svolto senza intoppi.

Nemmeno il meteo, che di questi tempi ci lascia a volte inquieti, al contrario ci ha regalato una calda domenica di sole. E sono stati molti i visitatori: dai semplici curiosi, ai veri appassionati. Tante le vetture da ammirare, con vere e proprie novità dal mercato mondiale dell’auto: dalle auto ibride, alle soluzioni di mobilità rivoluzionarie.

LA PRIMA EDIZIONE DI ORTICOLARIO A VILLA ERBA »

villa-da-darsena2.JPGdi Ellecistudio


Il giardino tra mode e tradizione

 

 

Si svolgerà a Cernobbio, nella splendida cornice di Villa Erba, storica dimora del regista Luchino Visconti affacciata sul Lago di Como, in uno spazio espositivo di 6.000 mq, la prima edizione di Orticolario, esposizione dell’eccellenza ortofloricola.

Sarà la prima edizione dopo 127 anni. Già nel settembre del 1872, infatti, a Como si era svolta l’annuale e prestigiosa Esposizione agricola-industriale Comense, interrottasi nella seconda metà del ‘900 con il Settembre Lariano.

.. Coraggio dunque, avanti, che la mostra di Como possa essere lo specchio fedele dello stato dell’orticoltura in una plaga che racchiude i più bei luoghi del nostro paese, le spiagge più favorite da natura quali il Lario, il Verbano ed anche il Ceresio, quali li aprichi collo della alta Brianza e del Varesotto” (tratto dal volume “I Giardini – 1872-1875”).

 

La manifestazione Orticolario, promossa dalla locale Società Ortofloricola - storica associazione che ha tra i suoi obiettivi “valorizzare, conservare, promuovere il patrimonio artistico e paesaggistico comasco” – grazie al sostegno di un gruppo di amici appassionati di giardinaggio, si avvale del supporto di Orticola di Lombardia, associazione milanese che da 150 anni promuove la conoscenza delle piante, dell’arte dei giardini e del paesaggio vegetale spontaneo e che da 14 anni organizza la visitatissima e qualificata mostra mercato “Orticola” a Milano, nei giardini di via Palestro.

DINAMICITA’ E SPORTIVITA’ »

a4avant1.JPGdi Bruno Allevi

La berlina della casa dei 4 anelli si rinnova profondamente

 

 

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una delle vetture più vendute di casa Audi giunge alla nuova generazione, portando con se novità stilistiche che designano il nuovo family feeling della casa di Ingolstadt. Quest’auto è l’A4. La media tedesca è disponibile nelle varianti di carrozzeria Berlina, Avant e Allroad (esclusivo per la versione Avant), è equipaggiata da 4 motori a benzina (1800 TFSI da 120 e 160 cv, 2000 TFSI da 179 e 211 cv, 3000 V6 TFSI da 333 cv e 3200 FSI da 265 cv) e da 3 motori a gasolio (2000 TDI da 120, 136, 143 e 170 cv, 2700 TDI da 190 cv e 3000 TDI da 239 cv), negli allestimenti Base, Start, Start Plus, Ambiente, Advanced. Esternamente la nuova A4 rispecchia i dettami stilistici Audi. Dettami stilistici che vogliono Audi come la casa dell’eleganza e della sportività, la casa di lusso del gruppo Volkswagen. La A4 rispecchia in pieno questo credo con una linea sia sportiva che elegante, che cattura lo sguardo del possibile acquirente con un corpo vettura dinamico, per nulla massiccio. Il frontale, molto aggressivo, svela il nuovo family feeling della casa degli anelli: fari stretti e lunghi che fanno da cornice all’ampia mascherina centrale che parte dal livello del cofano e arriva alla linea dei paraurti, inglobando la targa e il logo Audi. Il posteriore, nella versione berlina è una classica coda da berlina media, coda slanciata a sottolineare il carattere sportivo dell’A4; mentre nella versione Avant e nell’Allroad il posteriore presenta un grande portellone bombato con un ampio lunotto vetrato e fari stretti di nuovi disegno, anch’essi facenti parti del nuovo family feeling Audi. Internamente la A4 rispecchia fedelmente il mix fra sport ed eleganza che contraddistingue l’esterno della vettura tedesca. Come su ogni Audi i materiali usati, gli abbinamenti fra materiali diversi e l’assemblaggio dell’abitacolo sono di elevatissima qualità, pregiati e raffinati.

NJT 2009 - Master Nazionale »

remi.jpgI partecipanti al Master nazionale del Nike Junior Tour sono noti. Durante il week-end dei 12 e 13 settembre, a Oberentfelden e Kriens si è svola l’ultima tappa qualificativa con il torneo del Tour of Champions del Nike Junior Tour 2009.

Otto giocatori e giocatrici rimangono ancora in lizza nelle categorie U12 e U14 per contendersi dal 2 al 4 ottobre la vittoria finale e avere la possibilità di partecipare al Master internazionale che quest’anno si svolgerà a Punta Cana, in Repubblica Domenicana dal 13 al 20 ottobre 2009.

Tra loro un solo ticinese è riuscito nell’intento Rémy Bertola, 11 anni compiuti da poco, del TC Lugano 1903 e neo promosso nei quadri nazionali di Swiss tennis è riuscito a staccare il suo biglietto nelle finali grazie ad un quarto di finale nel Tour of Champions nella categoria U12. Auguriamo a Rémy successo nel raggiungere i suoi obbiettivi !

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